Mi ci è voluto un po', amo ritornare a farli senza AI :)

In Venezuela c'è il narcotraffico.
E il Petrolio.
In Iraq ci sono le armi chimiche.
E il petrolio.
A Gaza c'è Hamas.
E il gas.
Come in Donbass.
In Afghanistan c'è il terrorismo.
E il petrolio.
In Siria c'è l'Isis.
E il petrolio.
In Nigeria pure c'è l'Isis.
E il petrolio.
In Iran c'è il regime.
E il Petrolio.
In Groenlandia c'è...
ci sono meno abitanti che a Molfetta,
ma moooolto cattivi.
E il petrolio.
E il Petrolio.
In Iraq ci sono le armi chimiche.
E il petrolio.
A Gaza c'è Hamas.
E il gas.
Come in Donbass.
In Afghanistan c'è il terrorismo.
E il petrolio.
In Siria c'è l'Isis.
E il petrolio.
In Nigeria pure c'è l'Isis.
E il petrolio.
In Iran c'è il regime.
E il Petrolio.
In Groenlandia c'è...
ci sono meno abitanti che a Molfetta,
ma moooolto cattivi.
E il petrolio.
che succede?
che succede?
Cosa sta succedendo?
Ve lo dico io cosa sta succedendo:
tenetevi attaccati al cesso, perché ora sto per dirvi la cosa più assurda ed incredibile di sempre:
che succede?
Cosa sta succedendo?
Ve lo dico io cosa sta succedendo:
tenetevi attaccati al cesso, perché ora sto per dirvi la cosa più assurda ed incredibile di sempre:
Bene, ora la cosa che più potrebbe piacervi.
IL DILEMMA DEL MALE
Il dilemma del male, anche detto "il paradosso della creazione cieca" o "etica della riparazione ontologica", è un concetto interiorizzato agli inizi del XXIII° secolo.
Il dilemma del male, va a rispondere e risolvere ciò che prima, in teologia occidentale e nella filosofia della religione era il paradosso del male, laddove si riteneva esistesse una divinità che viene considerata buona, onnipotente ed onniscente.
Per secoli, infatti, la questione del male è stata affrontata come un problema teologico: se Dio è buono, perché il male? Se è onnipotente, perché non lo elimina? Se è onnisciente, perché lo permette? Da Epicuro a Leibniz, da Agostino fino alle teodicee dell'epoca moderna, il tentativo è sempre stato quello di giustificare l’esistenza del male all’interno di un progetto divino intenzionale.
Il male veniva spiegato come prova, punizione, conseguenza del libero arbitrio o mistero insondabile.
Noi, oggi, sappiamo che il libero arbitrio è inesistente e che non può esistere in alcuna forma. All'epoca, però, erano molto convinti che il male provenisse da loro stessi anche.
In ogni caso, il presupposto rimaneva invariato: l’origine del reale era morale.
Il dilemma del male, così come formulato in epoca post-metafisica, opera invece un rovesciamento radicale di questo presupposto. Non si chiede più perché un Dio buono permetta il male, ma si prende atto che l’origine della realtà non possiede alcuna intenzionalità morale.
Le strutture fondamentali dell’universo — che siano chiamate stringhe, campi, leggi o costanti — non pensano, non decidono, non giudicano. Non hanno coscienza, né volontà, né valori. Ciò che esiste è il risultato di una dinamica cieca, priva di scopo etico, che ha generato complessità senza comprenderla.
"Chi sa nominarmi il la dinamica fondamentale?"
"Io maestra, iooo"
"Va bene Giacomino, dimmi pure"
"è la configurazione più stabile secondo i gradi di libertà".
"Bravo Giacomino, vedo che hai fatto lo spray sta mattina, ricordate di farlo dopo".
Da qui nasce l’etica della riparazione ontologica. Se l’origine del reale è cieca, ma la coscienza è lucida (pur deterministica), allora si crea una responsabilità asimmetrica: chi vede ha il dovere di intervenire.
L’essere umano non è più chiamato a giustificare il mondo, bensì a correggerlo. Il senso dell’esistenza non è accettare la realtà così com’è, né sottomettersi a un disegno imperscrutabile, ma ridurre attivamente il male laddove esso emerge.
"E perché allora, se è deterministico, dobbiamo intervenire? Vai, questa volta tu Laura".
"Perché un sistema deterministico non può contenere una coscienza completa del proprio futuro senza contraddirsi, in quanto un agente cosciente del roprio futuro con certezza,verrebbe influenzato da tale informazione, che entrerebbe nella catena causale presente, modificando inevitabilmente l'assetto deterministico futuro".
"Brava Laura".
IL DILEMMA DEL MALE
Il dilemma del male, anche detto "il paradosso della creazione cieca" o "etica della riparazione ontologica", è un concetto interiorizzato agli inizi del XXIII° secolo.
Il dilemma del male, va a rispondere e risolvere ciò che prima, in teologia occidentale e nella filosofia della religione era il paradosso del male, laddove si riteneva esistesse una divinità che viene considerata buona, onnipotente ed onniscente.
Per secoli, infatti, la questione del male è stata affrontata come un problema teologico: se Dio è buono, perché il male? Se è onnipotente, perché non lo elimina? Se è onnisciente, perché lo permette? Da Epicuro a Leibniz, da Agostino fino alle teodicee dell'epoca moderna, il tentativo è sempre stato quello di giustificare l’esistenza del male all’interno di un progetto divino intenzionale.
Il male veniva spiegato come prova, punizione, conseguenza del libero arbitrio o mistero insondabile.
Noi, oggi, sappiamo che il libero arbitrio è inesistente e che non può esistere in alcuna forma. All'epoca, però, erano molto convinti che il male provenisse da loro stessi anche.
In ogni caso, il presupposto rimaneva invariato: l’origine del reale era morale.
Il dilemma del male, così come formulato in epoca post-metafisica, opera invece un rovesciamento radicale di questo presupposto. Non si chiede più perché un Dio buono permetta il male, ma si prende atto che l’origine della realtà non possiede alcuna intenzionalità morale.
Le strutture fondamentali dell’universo — che siano chiamate stringhe, campi, leggi o costanti — non pensano, non decidono, non giudicano. Non hanno coscienza, né volontà, né valori. Ciò che esiste è il risultato di una dinamica cieca, priva di scopo etico, che ha generato complessità senza comprenderla.
"Chi sa nominarmi il la dinamica fondamentale?"
"Io maestra, iooo"
"Va bene Giacomino, dimmi pure"
"è la configurazione più stabile secondo i gradi di libertà".
"Bravo Giacomino, vedo che hai fatto lo spray sta mattina, ricordate di farlo dopo".
Da qui nasce l’etica della riparazione ontologica. Se l’origine del reale è cieca, ma la coscienza è lucida (pur deterministica), allora si crea una responsabilità asimmetrica: chi vede ha il dovere di intervenire.
L’essere umano non è più chiamato a giustificare il mondo, bensì a correggerlo. Il senso dell’esistenza non è accettare la realtà così com’è, né sottomettersi a un disegno imperscrutabile, ma ridurre attivamente il male laddove esso emerge.
"E perché allora, se è deterministico, dobbiamo intervenire? Vai, questa volta tu Laura".
"Perché un sistema deterministico non può contenere una coscienza completa del proprio futuro senza contraddirsi, in quanto un agente cosciente del roprio futuro con certezza,verrebbe influenzato da tale informazione, che entrerebbe nella catena causale presente, modificando inevitabilmente l'assetto deterministico futuro".
"Brava Laura".
Basta Bias, ora passiamo al prossimo argomento (ci sarebbero altri 5 post sui bias, ma evitiamo hahah).
Da ora in poi sarò anche breve (se volete post lunghi chiedetemelo)
PSICOLOGIA DELLE MASSE
Gustave Le Bon osserva una cosa carina: "L’individuo nella massa non ragiona come individuo."
Ma oggi possiamo dirlo in modo più preciso:
la massa non elimina l’intelligenza, elimina la responsabilità cognitiva.
Quando sei nella massa:
Sapendo che per massa si intende un gruppo di persone che la pensa e vive come te attorno a te.
QUINDI:
Io: ho dubbi, incertezze, limiti.
Noi: condividiamo un’emozione/idea semplice.
Qualcun altro: pensa al posto nostro.
Questo “qualcun altro” può essere: un leader, un'ideologia, un algoritmo, una narrativa (es. "è così e basta").
La massa non cerca la verità, cerca: coerenza emotiva, riduzione dell'ansia, appartenenza.
Ed è così che la massa crea il buono e cattivo, il "è colpa di questi altri", il "non ci sono sfumature qui", il "non ci sono dubbi, noi siamo noi e abbiamo ragione".
Da ora in poi sarò anche breve (se volete post lunghi chiedetemelo)
PSICOLOGIA DELLE MASSE
Gustave Le Bon osserva una cosa carina: "L’individuo nella massa non ragiona come individuo."

Ma oggi possiamo dirlo in modo più preciso:
la massa non elimina l’intelligenza, elimina la responsabilità cognitiva.
Quando sei nella massa:
- non devi più verificare,
- non devi più giustificare,
- non devi più sostenere il peso dell'errore.
Sapendo che per massa si intende un gruppo di persone che la pensa e vive come te attorno a te.
QUINDI:
Io: ho dubbi, incertezze, limiti.
Noi: condividiamo un’emozione/idea semplice.
Qualcun altro: pensa al posto nostro.
Questo “qualcun altro” può essere: un leader, un'ideologia, un algoritmo, una narrativa (es. "è così e basta").
La massa non cerca la verità, cerca: coerenza emotiva, riduzione dell'ansia, appartenenza.
Ed è così che la massa crea il buono e cattivo, il "è colpa di questi altri", il "non ci sono sfumature qui", il "non ci sono dubbi, noi siamo noi e abbiamo ragione".
- Una persona può essere molto intelligente da sola e molto stupida nella massa.
BIAS COGNITIVI (Seconda parte)
3️⃣ Bias di giudizio e decisione
4️⃣ Bias sociali e interpersonali
3️⃣ Bias di giudizio e decisione
- Confirmation bias = “Sì, la Terra è piatta perché l’orizzonte è piatto.”
- Disconfirmation bias = “Quel dato è manipolato.”
- Belief bias = “È vero perché conferma questa cosa che sapevo già.”
- Conservatism bias = “Aspettiamo prima di cambiare idea.”
- Anchoring bias = “Se costa 100, 80 è un affare.”
- Adjustment bias = “Ok, non 100… diciamo 95.”
- Availability heuristic = “Ne parlano tutti, quindi succede spesso.”
- Representativeness heuristic = “Sembra un sito truffa, quindi lo è.”
- Base rate neglect = “Sì ma in questo caso è diverso."
- Outcome bias = “Ha funzionato, quindi era giusto.”
- Overconfidence bias = “Non ho bisogno di verificare.”
- Underconfidence bias = “Meglio non provarci.”
- Planning fallacy = “In due giorni lo finisco.”
- Pessimism bias = “Andrà male comunque.”
- Optimism bias = “A me non capita.”
- Law of small numbers = “È successo due volte, quindi è una regola.”
- Gambler’s fallacy = “Ora deve uscire il rosso.”
- Hot-hand fallacy = “È in vena, continuerà.”
- Zero-risk bias = “Meglio zero rischio anche se perdo tutto.”
- Ambiguity aversion = “Se non capisco, non scelgo.”
- Risk compensation = “Con l’airbag posso correre.”
- Status quo bias = “Lasciamo tutto com’è.”
- Default effect = “Tengo l’opzione predefinita.”
- Omission bias = “Non ho fatto nulla, quindi non è colpa mia.”
- Commission bias = “Almeno ho fatto qualcosa.”
- Sunk cost fallacy = “Ho già speso troppo per mollare.”
- Escalation of commitment = “Ancora un ultimo tentativo.”
4️⃣ Bias sociali e interpersonali
- Fundamental attribution error = “È pigro, non è stanco.”
- Actor–observer bias = “Io avevo un motivo, lui no.”
- Self-serving bias = “Ho vinto grazie a me, ho perso per colpa loro.”
- False consensus effect = “La pensano tutti così.”
- False uniqueness effect = “Io sono diverso dagli altri.”
- In-group bias = “Noi siamo migliori.”
- Out-group homogeneity bias = “Sono tutti uguali.”
- Halo effect = “È bello, quindi è intelligente.”
- Horn effect = “È antipatico, quindi è incapace.”
- Authority bias = “Lo dice un esperto.”
- Bandwagon effect = “Se lo fanno tutti, sarà giusto.”
- Social desirability bias = “Dico quello che è accettabile.”
- Courtesy bias = “Sì sì, va benissimo. Fai quello che vuoi.”
- Stereotyping bias = “È fatto così perché viene da lì.”
- Illusion of transparency = “Capiscono cosa provo.”
- Curse of knowledge = “È ovvio, no?”
- Empathy gap = “Io non reagirei mai così.”
- Moral licensing = “Ho fatto una cosa buona, posso sbagliare.”
Bias cognitivi. (prima parte)
1️⃣ Bias di attenzione e percezione
2️⃣ Bias di memoria
Memory reconstruction bias = “È successo proprio così, ne sono certo.”
Misinformation effect = “Ora che lo dici, sì, me lo ricordo.”
Hindsight bias = “Era ovvio che sarebbe andata così.”
Rosy retrospection = “Una volta era tutto migliore”
Fading affect bias = “Alla fine non è stato così traumatico.”
Peak–end rule = “Ricordo solo il momento clou e la fine.”
Primacy effect = “All’inizio mi sembrava una brava persona.”
Recency effect = “L’ultima cosa che ha fatto cambia tutto.”
Access-as-knowledge bias = “So già tutto perché posso trovarlo in libri oppure online”
Source confusion = “L’ho letto da qualche parte, fidati.”
Cryptomnesia = “Mi è venuta ora questa idea…” (cosa che hai sentito in passato e che hai dimenticato)
Consistency bias = “Io ho sempre pensato così.”
Mood-congruent memory = “Mi tornano in mente solo cose tristi.”
1️⃣ Bias di attenzione e percezione
- Attentional bias = “Mi interessa questo, non il resto.”
- Salience bias = “È assolutamente importante, perché è rosso”
- Selective attention = “Non sento quello che dici, sto pensando ad altro.”
- Cocktail party effect = “Hai detto il mio nome?”
- Spotlight effect = “Tutti hanno notato il mio errore.”
- Illusory correlation = “Ogni volta che piove succede qualcosa di brutto.”
- Negativity bias = “Una critica cancella dieci complimenti.”
- Positivity bias = “Andrà bene anche senza controllare.”
- Perceptual constancy bias = “È sempre la stessa cosa, solo vista da lontano.”
- Frequency illusion = “Da quando ci penso, lo vedo ovunque.”
- Contrast effect = “Dopo quello, questo sembra fantastico.”
- Isolation effect = “Quella cosa strana me la ricordo sicuro.”
- Weber–Fechner bias = “Un euro in più non cambia nulla.”
- Sensory adaptation bias = “Non sento più l’odore, quindi sicuramente non c'è nulla.”
2️⃣ Bias di memoria
Memory reconstruction bias = “È successo proprio così, ne sono certo.”
Misinformation effect = “Ora che lo dici, sì, me lo ricordo.”
Hindsight bias = “Era ovvio che sarebbe andata così.”
Rosy retrospection = “Una volta era tutto migliore”
Fading affect bias = “Alla fine non è stato così traumatico.”
Peak–end rule = “Ricordo solo il momento clou e la fine.”
Primacy effect = “All’inizio mi sembrava una brava persona.”
Recency effect = “L’ultima cosa che ha fatto cambia tutto.”
Access-as-knowledge bias = “So già tutto perché posso trovarlo in libri oppure online”
Source confusion = “L’ho letto da qualche parte, fidati.”
Cryptomnesia = “Mi è venuta ora questa idea…” (cosa che hai sentito in passato e che hai dimenticato)
Consistency bias = “Io ho sempre pensato così.”
Mood-congruent memory = “Mi tornano in mente solo cose tristi.”


bene bene. è ora che io ceni e mi metta poi a dormire.
Oggi ho fatto il test del QI per l'ultima volta credo, con totale concentrazione al 100%.
Non riesco a superare il numero a cui arrivo sempre come massimo. Beh... è anche vero che molti, per superare quel numero, si allenano. Io l'ho fatto a freddo, senza allenarmi, con il massimo della concentrazione.
Domani faccio i post culturali.
Gli argomenti saranno, in ordine:
Se non ho poi abbastanza punti vi scrivo la soluzione all'Ipotesi di Riemann :)
Oggi ho fatto il test del QI per l'ultima volta credo, con totale concentrazione al 100%.
Non riesco a superare il numero a cui arrivo sempre come massimo. Beh... è anche vero che molti, per superare quel numero, si allenano. Io l'ho fatto a freddo, senza allenarmi, con il massimo della concentrazione.
Domani faccio i post culturali.
Gli argomenti saranno, in ordine:
- Bias Cognitivi
- Psicologia delle Masse
- Il dilemma del male
- Teoria del Caos
- La Gedankenexperiment
- Utero artificiale
- Origine della coscienza
Se non ho poi abbastanza punti vi scrivo la soluzione all'Ipotesi di Riemann :)
Anonimo
OriginaleIo ho scattato questa foto. Che ve ne pare? 

New edit (boh... mi ispirava così, parto a caso e finisco a caso hahah), raga... pubblicate le vostre immagini, mi son perso quella di un utente giorni fa...

Bene, mi mancano credo... circa 8 post di cultura per avere il Badge.
Decidete gli argomenti:
Decidete gli argomenti:
Perché nascondere di averlo fatto per il petrolio? hahahahaha
Cioè dai... non mentono più adesso, sarebbe piuttosto imbarazzante mentire.
Cioè dai... non mentono più adesso, sarebbe piuttosto imbarazzante mentire.

Una volta sono stato al Cocoricò, per ascoltare Fisher.
Mi hanno perquisito all'ingresso, fatto pagare il doppio del prezzo delle ragazze. L'avranno fatto perché vedranno le femmine come un "oggetto" da attirare con prezzi bassi per attirare i "maschi" come scimmie. Invece io ero li per ascoltare Fisher,
Mi hanno preso lo zaino, buttato via l'acqua. Non si poteva stare a torso nudo.
Invece ho visto un video oggi in cui c'era chi stava a torso nudo tranquillamente li.
Quando ci sono andato io, tra le persone passava uno spacciatore che chiedeva se volevamo MDMA.
Mi hanno perquisito all'ingresso, fatto pagare il doppio del prezzo delle ragazze. L'avranno fatto perché vedranno le femmine come un "oggetto" da attirare con prezzi bassi per attirare i "maschi" come scimmie. Invece io ero li per ascoltare Fisher,
Mi hanno preso lo zaino, buttato via l'acqua. Non si poteva stare a torso nudo.
Invece ho visto un video oggi in cui c'era chi stava a torso nudo tranquillamente li.
Quando ci sono andato io, tra le persone passava uno spacciatore che chiedeva se volevamo MDMA.
Lei...

dopotutto... Hint è il posto migliore, pur essendo virtuale, in cui mi sia mai trovato. Ed un posto è reso migliore dalle persone che lo frequentano.
:)
:)
Aggiornamento:
Hanno rapito Maduro 💀
Hanno rapito Maduro 💀
Prendo esempio da @belial.
Immagine rigorosamente fake hahah
Qui per dirvi che gli USA hanno attaccato e quindi iniziato una guerra in Venezuela, e fra poco probabilmente vorranno iniziarne una in Iran. I bulli del mondo continuano a bullizzare chi non la pensa come loro.
Immagine rigorosamente fake hahah
Qui per dirvi che gli USA hanno attaccato e quindi iniziato una guerra in Venezuela, e fra poco probabilmente vorranno iniziarne una in Iran. I bulli del mondo continuano a bullizzare chi non la pensa come loro.Ehi, ma qui state parlando di comunismo, ma non ho iniziato io la discussione sul comunismo? Chi ha osato rubarmi il trono rosso?

Il bro ha i miei stessi problemi:

